Il Gomitolo Magico

Con ago, filo e un po' di creatività tutto è possibile!

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Guida

Tutte le misure per realizzare cappelli all’uncinetto per bambini

Le mercerie e gli e-commerce stanno mettendo in vendita la lana a buon prezzo, nonostante faccia ancora molto caldo e l’autunno tarda ad arrivare (Volete acquistarne un po’? Ecco la mia guida per sapere dove comprare gomitoli online!). In giro nel web dunque stanno girando anche nuovi tutorial per rinnovare il guardaroba invernale, quindi ho deciso di tradurre una nuova guida per dei cappelli graziosi all’uncinetto.
L’anno scorso avevo già scritto una guida per realizzare dei cappelli all’uncinetto semplici in tutte le misure (se non vi ricordate, potete rileggere l’apposita guida). Stavolta saranno leggermente diversi, traforati e un po’ più complessi, però con questa guida potrete realizzarli in qualsiasi misura voi desideriate.

L’autrice di questo tutorial è Lilia Garashchenko, una giovane donna ucraina che attualmente vive in Canada con la sua famiglia! Raccoglie e crea molti schemi che trascrive nel suo blog, Mango Tree Crafts, condividendo la sua passione per le arti artigianali con altre amiche (e non) appassionate di uncinetto, maglia e altro ancora!

cappelli all'uncinetto

Premessa: Lilia ha realizzato ben sette misure per lo stesso modello, da neonato fino alla taglia adolescente/giovane adulto. Per realizzare una taglia più grande consiglio di fare l’ultimo modello con una lana più spessa e un uncinetto della misura più grande.
Inoltre l’autrice è un po’ vaga sulla misura dei cappelli, per cui vi consiglio di fare una lavorazione morbida per non sbagliare di molto le misure.
Per realizzare questo lavoro avrete bisogno di:
– Un uncinetto 5
– Cotone o lana a vostro piacimento
– Forbici e ago
– Segnapunti

Abbreviazioni: catenella (cat), maglia bassissima (m. bss), maglia bassa (m.b), maglia alta (m.a), cluster switch (CL) ovvero il punto nocciolina, back loop (bl).
ATTENZIONE: La prima o le due catenelle iniziali NON fungono da prima maglia sostitutiva.

Punto nocciolina: Allora, per fare questo punto dovete inserire l’uncinetto in uno spazio/maglia, fare tre maglie alte e chiuderle in un solo punto. Vi lascio l’immagine allegata per comprendere meglio il procedimento.

 

Taglia neonato
Inizio lavoro: anello magico o quattro catenelle
1° giro: Fare Cl per 10 volte nella quarta catenella o nell’anello magico,  una m.bss nella 3° catenella per chiudere il primo giro.
2° giro: 3 cat, *fare Cl per due volte nella prima maglia, una CL m.a nella prossima maglia*. Ripetere da * a * fino alla fine del giro. Chiudere con un m.bss. [Vi ritroverete con 20 punti.]
3° giro: 3 cat, *2 Cl nella prima maglia, 1 Cl nella prossima maglia* Ripetere da * a * fino alla fine del giro e fare 1 m.bss per chiudere il giro. [30 maglie]
4-5° giro: 3 cat, fare 1 CL per ogni maglia sottostante fino alla fine del giro. [30]
6° giro: Inserire il segnapunti. Fare una cat, *fare due m.b nella prima maglia, una m.b nella prossima maglia*. Ripetere * * fino alla fine del giro. Non chiudere il lavoro, si prosegue a spirale [45]
7-10° giro: Fare un giro di maglie basse in back loop per tutto il giro. Alla fine togliere il segnapunti e reinserirlo nell’ultima maglia fatta.
Tagliare il filo e chiudere il lavoro.

Taglia 3-6 mesi
Inizio lavoro: anello magico o quattro catenelle
1° giro: Fare Cl per 11 volte nella quarta catenella o nell’anello magico,  una m.bss nella 3° catenella per chiudere il primo giro.
2° giro: 3 cat, *2 Cl nella prima maglia, una CL m.a nella prossima maglia*. Ripetere da * a * fino alla fine del giro. Chiudere con un m.bss. [22 maglie]
3° giro: 3 cat, *2 Cl nella prima maglia, 1 Cl nella prossima maglia* Ripetere da * a * fino alla fine del giro e fare 1 m.bss per chiudere il giro. [33]
4-6° giro: 3 cat, fare 1 CL per ogni maglia sottostante fino alla fine del giro. [33]
7° giro: Inserire il segnapunti. Fare una cat, *fare due m.b nella prima maglia, una m.b nella prossima maglia*. Ripetere * * fino alla fine del giro. Non chiudere il lavoro, si prosegue a spirale [50]
8-11° giro: Fare un giro di maglie basse in back loop per tutto il giro. Alla fine togliere il segnapunti e reinserirlo nell’ultima maglia fatta.
Tagliare il filo e chiudere il lavoro.

Taglia 6-12 mesi
Inizio lavoro: anello magico o quattro catenelle
1° giro: Fare Cl per 9 volte nella quarta catenella o nell’anello magico,  una m.bss nella 3° catenella per chiudere il primo giro.
2° giro: 3 cat, fare 2 Cl in ogni maglia fino alla fine del giro. Chiudere con un m.bss. [18 maglie]
3° giro: 3 cat, *2 Cl nella prima maglia, 1 Cl nella prossima maglia* Ripetere da * a * fino alla fine del giro e fare 1 m.bss per chiudere il giro. [27]
4° giro: 3 cat, *2 Cl nella prima maglia, 1 Cl nelle prossime due maglie* Ripetere da * a * fino alla fine del giro e fare 1 m.bss per chiudere il giro. [36]
5° giro: 3 cat, fare 1 CL per ogni maglia sottostante fino alla fine del giro. [36]
6°-7° giro: ripetere il 5° giro
8° giro: Inserire il segnapunti. Fare una cat, *fare due m.b nella prima maglia, una m.b nella prossima maglia*. Ripetere * * fino alla fine del giro. Non chiudere il lavoro, si prosegue a spirale [54]
9-13° giro: Fare un giro di maglie basse in back loop per tutto il giro. Alla fine togliere il segnapunti e reinserirlo nell’ultima maglia fatta.
Tagliare il filo e chiudere il lavoro.

Taglia dai 1-2 anni
Inizio lavoro: anello magico o quattro catenelle
1° giro: Fare Cl per 10 volte nella quarta catenella o nell’anello magico, una m.bss nella 3° catenella per chiudere il primo giro.
2° giro: 3 cat, fare 2 Cl in ogni maglia fino alla fine del giro. Chiudere con un m.bss. [20 maglie]
3° giro: 3 cat, *2 Cl nella prima maglia, 1 Cl nella prossima maglia* Ripetere da * a * fino alla fine del giro e fare 1 m.bss per chiudere il giro. [30]
4° giro: 3 cat, *2 Cl nella prima maglia, 1 Cl nelle prossime due maglie* Ripetere da * a * fino alla fine del giro e fare 1 m.bss per chiudere il giro. [40]
5° giro: 3 cat, fare 1 CL per ogni maglia sottostante fino alla fine del giro. [40]
6°-8° giro: ripetere il 5° giro
9° giro: Inserire il segnapunti. Fare una cat, *fare due m.b nella prima maglia, una m.b nella prossima maglia*. Ripetere * * fino alla fine del giro. Non chiudere il lavoro, si prosegue a spirale [60]
10-15° giro: Fare un giro di maglie basse in back loop per tutto il giro. Alla fine togliere il segnapunti e reinserirlo nell’ultima maglia fatta.
Tagliare il filo e chiudere il lavoro.

Taglia dai 3-6 anni
Inizio lavoro: anello magico o quattro catenelle
1° giro: Fare Cl per 11 volte nella quarta catenella o nell’anello magico,  una m.bss nella 3° catenella per chiudere il primo giro.
2° giro: 3 cat, fare 2 Cl in ogni maglia fino alla fine del giro. Chiudere con un m.bss. [22 maglie]
3° giro: 3 cat, *2 Cl nella prima maglia, 1 Cl nella prossima maglia* Ripetere da * a * fino alla fine del giro e fare 1 m.bss per chiudere il giro. [33]
4° giro: 3 cat, *2 Cl nella prima maglia, 1 Cl nelle prossime due maglie* Ripetere da * a * fino alla fine del giro e fare 1 m.bss per chiudere il giro. [44]
5° giro: 3 cat, fare 1 CL per ogni maglia sottostante fino alla fine del giro. [44]
6°-9° giro: ripetere il 5° giro
10° giro: Inserire il segnapunti. Fare una cat, *fare due m.b nella prima maglia, una m.b nella prossima maglia*. Ripetere * * fino alla fine del giro. Non chiudere il lavoro, si prosegue a spirale [66]
11-19° giro: Fare un giro di maglie basse in back loop per tutto il giro. Alla fine togliere il segnapunti e reinserirlo nell’ultima maglia fatta.
Tagliare il filo e chiudere il lavoro.

Taglia dai 6-10 anni
Inizio lavoro: anello magico o quattro catenelle
1° giro: Fare Cl per 9 volte nella quarta catenella o nell’anello magico, una m.bss nella 3° catenella per chiudere il primo giro.
2° giro: 3 cat, fare 2 Cl in ogni maglia fino alla fine del giro. Chiudere con un m.bss. [18 maglie]
3° giro: 3 cat, *2 Cl nella prima maglia, 1 Cl nella prossima maglia* Ripetere da * a * fino alla fine del giro e fare 1 m.bss per chiudere il giro. [27]
4° giro: 3 cat, *2 Cl nella prima maglia, 1 Cl nelle prossime due maglie* Ripetere da * a * fino alla fine del giro e fare 1 m.bss per chiudere il giro. [36]
5° giro: 3 cat, *2 Cl nella prima maglia, 1 Cl nelle prossime tre maglie* Ripetere da * a * fino alla fine del giro e fare 1 m.bss per chiudere il giro. [45]
6° giro: 3 cat, fare 1 CL per ogni maglia sottostante per i prossimi 21 punti. Fare due volte CL nella medesima maglia, proseguire con 1 CL per le prossime 22 maglie. Chiudere con una m.bss. [47]
7° giro: 3 cat, fare 1 CL per ogni maglia sottostante fino alla fine del giro. [47]
8°-9° giro: ripetere il 7° giro
10° giro: Inserire il segnapunti. Fare una cat, *fare due m.b nella prima maglia, una m.b nella prossima maglia*. Ripetere * * fino alla fine del giro. Non chiudere il lavoro, si prosegue a spirale [71]
11-19° giro: Fare un giro di maglie basse in back loop per tutto il giro. Alla fine togliere il segnapunti e reinserirlo nell’ultima maglia fatta.
Tagliare il filo e chiudere il lavoro.

 

 

 

Taglia adolescente
Inizio lavoro: anello magico o quattro catenelle
1° giro: Fare Cl per 10 volte nella quarta catenella o nell’anello magico, una m.bss nella 3° catenella per chiudere il primo giro.
2° giro: 3 cat, fare 2 Cl in ogni maglia fino alla fine del giro. Chiudere con un m.bss. [20 maglie]
3° giro: 3 cat, *2 Cl nella prima maglia, 1 Cl nella prossima maglia* Ripetere da * a * fino alla fine del giro e fare 1 m.bss per chiudere il giro. [30]
4° giro: 3 cat, *2 Cl nella prima maglia, 1 Cl nelle prossime due maglie* Ripetere da * a * fino alla fine del giro e fare 1 m.bss per chiudere il giro. [40]
5° giro: 3 cat, fare 1 CL per ogni maglia sottostante fino alla fine del giro. [40]
6° giro: 3 cat, *2 Cl nella prima maglia, 1 Cl nelle prossime tre maglie* Ripetere da * a * fino alla fine del giro e fare 1 m.bss per chiudere il giro. [50]
7° giro: 3 cat, fare 1 CL per ogni maglia sottostante fino alla fine del giro. [50]
8°-10° giro: ripetere il 7° giro
11° giro: Inserire il segnapunti. Fare una cat, *fare due m.b nella prima maglia, una m.b nella prossima maglia*. Ripetere * * fino alla fine del giro. Non chiudere il lavoro, si prosegue a spirale [75]
12-19° giro: Fare un giro di maglie basse in back loop per tutto il giro. Alla fine togliere il segnapunti e reinserirlo nell’ultima maglia fatta.
Tagliare il filo e chiudere il lavoro.



Le basi per imparare a lavorare ai ferri

Chi è convinto che lavorare ai ferri sia un “passatempo per vecchiette”, si sbaglia di grosso. Il lavoro a maglia è un hobby molto rilassante che viene consigliato alle persone (non soltanto donne, attenzione!) che cercano un benessere psicologico e un modo per incanalare la loro energia creativa per dar vita a qualcosa che senza di loro non sarebbe esistito. Viene consigliato anche ai bambini iperattivi o che hanno bisogno di far pratica con lavoretti manuali.

Se siete arrivate qui è perché avete deciso di imparare i primi passi per lavorare a maglia ma non conoscete bene i passi da fare.
Da dove incominciare dunque per imparare a lavorare a maglia? I ferri sono tantissimi, le misure sono complicate, gli schemi sembrano arabo.
Senza l’aiuto di una rivista, un manuale o qualcuno che sappia già lavorare  è dura, per questo voglio darvi una mano e accompagnarvi in questo magico mondo della maglia.

Come con l’uncinetto, bisogna imparare a conoscere i materiali e gli strumenti adatti per i vostri lavori, ossia i ferri da lavoro, i segnapunti e il filato da usare.
Gli strumenti di base dei lavori a maglia sono i ferri, che si possono trovare in commercio in diversi materiali la cui scelta dipende dal gusto personale: acciaio, plastica, bambù e legno.
I ferri si possono dividere in tre categorie:

  • ferri dritti, a una punta, con una punta a un’estremità e un fermo all’altra, servono per i pezzi base da lavorare separatamente;
  • ferri a due punte, composti di set di 4 o più ferri, con punte a entrambe le estremità, vengono usati per lavorare capi in tondo, come guanti, calze, colli o berretti, senza dover fare cuciture;
  • ferri circolari, costituiti da due corte punte collegate da un cavo flessibile, servono per realizzare lavori di forma tubolare, per certi tipi di collo o per capi che non richiedono cuciture, tuttavia il ferro circolare può anche essere utilizzato per realizzare i capi a più pezzi; inoltre, è indicato per lavorare capi di dimensioni molto vaste, come gli scialli.

I segnapunti sono utili per chi vuole fare lavori più elaborati, solitamente vengono inseriti nel lavoro per ricordare l’inizio o la fine di una determinata lavorazione. Quando acquistate un gomitolo (lana o cotone che sia) potete vedere sull’etichetta il disegno di un uncinetto e dei ferri e la misura consigliata per lavorare al meglio con quel filato. Il mio consiglio è di cominciare a lavorare con della lana grossa, così potrete vedere i vostri progressi e migliorare facilmente.

Se non avete ancora idea di dove acquistare i materiali, vi consiglio questi prodotti su Amazon. Per i gomitoli, invece, vi rimando al mio vecchio articolo che spiega come acquistare online gomitoli in lana a prezzi convenienti.


Per iniziare consiglio di usare dei ferri dritti non troppo lunghi oppure i ferri a doppia punta. Sedetevi su una poltrona o una sedia comoda, in modo da non stancarvi all’inizio.  Mettete un ferro sotto il braccio destro e prendete il filo tenendolo stretto fra l’indice e il pollice tra le ultime tre dita. Il filo si terrà attorcigliato per due volte su due dita della mano sinistra.

I punti base sono l’avvio, il dritto e il rovescio: è conveniente imparare prima questi punti anche per comprendere come tenere in mano il filo e i ferri e capire come dosare la tensione del lavoro. Vi sono tre modi per avviare il lavoro e inizialmente le maglie di avvio non ci verranno mai uguali, per cui non scoraggiatevi. Ci vuole solo un po’ di pratica. In fondo all’articolo potrete vedere un video utile per comprendere come cominciare.

Rispetto all’uncinetto i punti da imparare sono molti, per cui è consigliato acquistare qualche manuale per imparare punti più elaborati. Ve ne suggerisco alcuni (il primo è quello che possiedo anche io).

Di seguito vi lascio un video utile per mettere in pratica ciò che avete letto.



Programma per creare schemi filet: la sciarpa di Orgoglio Nerd

In questo periodo ho avuto qualche lavoro su commissione da realizzare, un lavoro in particolare mi è stato richiesto da un collega e amico di redazione. Io sono un’artigiana un po’ nerd, non l’ho mai nascosto, per cui mi è capitato qualche volta di realizzare qualche amigurumi o cappello particolare (vedi il cacciavite sonico o il cappello di R2D2).
La mia ultima fatica è stata questa sciarpa, lunga quasi 150cm, con sopra disegnato il simbolo di Orgoglio Nerd. Oggi vi spiegherò come lavorare con un disegno.

sciarpa ON

In realtà non è stato difficile creare un disegno. Ho utilizzato un programma gratuito utile per creare schemi in filet, a punto croce e per lavori a maglia. KnitPro 2.0 è un sito che permette di caricare delle immagini, convertendole in uno schema reticolato che diventerà il quadrato di uno schema filet.

Potete vedere il sito da qui e testarlo per qualche mattonella. Vi consiglio di settore le opzioni su “Regular”, perché comunque il lavoro crescerà molto.
Fatemi sapere se vi siete trovate bene!



Come calcolare la quantità di filato esatta per un lavoro?

Quando vogliamo cominciare un nuovo progetto, all’uncinetto o a maglia che sia, la prima cosa a cui facciamo caso è questa: qual è la quantità di filato esatta per finire questo lavoro? Una soluzione che spesso prendo è di acquistarne un gomitolo in più rispetto alla quantità richiesta sulla rivista o sul tutorial. Nel web ci sono comunque tanti progetti in cui non vi è mai scritto questa informazione con esattezza; addirittura in molti schemi non è scritto affatto quanti grammi possano servire!
Quante volte vi è capitato di essere arrivate quasi alla fine del lavoro e avete finito il cotone? All’inizio a me è successo parecchie volte, a volte mi sentivo così scoraggiata da voler disfare tutto (non l’ho fatto, tranquille!). Certo, si può sempre ordinare un nuovo gomitolo per completare il progetto, però poniamo lo scenario peggiore: quelli che avete comprato erano gli ultimi disponibili nella vostra merceria e non c’è più quel colore disponibile. A questo punto non potrete fare altro che usare un altro colore o modificare il lavoro. Un danno ormai fatto che forse si poteva evitare.

Esistono diversi modi per calcolare la quantità di filato vicina a quella di cui abbiamo bisogno. Oltre al peso, si può misurare il filato anche in lunghezza.
Sull’etichetta del gomitolo vi sono tutte le informazioni necessarie per ogni artigiana: il peso, la qualità del filato, la lunghezza, le istruzioni di lavaggio e i ferri o l’uncinetto consigliato per il lavoro. Nei progetti in cui lavorerete, invece, a volte viene detto solo con quale uncinetto/quali ferri lavorare e la quantità di filato da usare (nei miei tutorial eccedo sempre, quindi potete stare tranquille!). Con questa guida avremo qualche indicazione in più che ci potrà sempre essere utile in futuro, soprattutto per chi vuole realizzare capi di abbigliamento e per chi non segue alcun modello di lavoro ma improvvisa.

Ecco dunque alcuni passaggi per capire meglio la quantità di filato che vi occorre:

  1. Calcolare il metraggio del filato. Se volete usare un filato diverso da quello proposto sul progetto, potrete calcolare il metraggio dei due filati. Qui c’è un esempio, suggerito da Garn Studio, per calcolare la quantità di un filato alternativo necessario per un modello:
    Il modello richiede 300g del filati X. Il filato X rende 170 m per 50 g, che significa 6 gomitoli (di filato X) x 170 m = 1020 m di filato necessario. Vuoi usare il filato Y. Questo filato rende 150 m per 50 g. 1020 m / 150 m = 6,8 = 7 gomitoli di filato Y necessari per sostituire il filato X.
    In questo caso potrete farvi un’idea di quanti gomitoli vi possano servire ma non è un metodo efficace al 100%. Per chi deve realizzare qualche capo di abbigliamento, questo calcolo non basta e si corre il rischio di comprare una quantità sbagliata di gomitoli. Inoltre non è detto che nello schema vi sia scritto il metraggio dei gomitoli utilizzati. Bisogna dunque proseguire per avere qualche piccola informazione in più.
  2. Effettuare un campione di prova è un modo per comprendere quanto il lavoro crescerà. Vi avevo già dato questo consiglio in passato, stavolta entrerò nel dettaglio. Nelle riviste spesso viene richiesto di farlo per capire dal loro modello se il vostro campione sarà più grande o più piccolo e regolarsi di conseguenza. Le istruzioni generalmente parlano di tensione di n maglie per 10 cm, per questo bisogna fare un paio di campioni quadrati di dieci centimetri di base per dieci centimetri per altezza. In realtà è meglio fare un campione più grande, attorno ai 20 × 20 cm, in modo da poter misurare le maglie/catenelle all’interno del lavoro. In seguito dovete misurare dieci centimetri del vostro campione per comprendere quanto misurano le maglie al centro senza avvicinarsi ai bordi. Se avete poche maglie nei dieci centimetri, significa che la tensione è troppo allentata, se ne avete troppe, è troppo stretta. Potrebbe sembrare che un solo punto di differenza possa essere ininfluente, invece bisogna considerare che le maglie si incrementano proseguendo nel lavoro. Esistono dei righelli adatti per fare questo calcolo, potrete trovarne alcuni su Amazon.
  3. Adesso dovete semplicemente comprendere quante maglie o punti sono stati utilizzati per realizzare dieci centimetri di quel campione e fare un calcolo per capire quanti punti totali vi servono per quel lavoro. Sulle riviste questo lavoro viene agevolato, perché troverete scritto quante maglie devono essere usate per quel campione o quanto deve misurare la prima riga di avviamento. Se dopo aver realizzato un campione vi rendete conto di avere troppe o troppe maglie rispetto a quello indicato sul vostro progetto, potete optare per due soluzioni: o cambiare le dimensioni dei ferri o dell’uncinetto oppure aumentare/diminuire le maglie del lavoro di avviamento per arrivare alle giuste dimensioni. La misurazione di un campione è anche un ottimo modo per capire se il vostro progetto rischia di venire troppo largo o stretto per così prendere la decisione di cambiare filato o ferri da lavoro.
  4. A questo punto quanto filato serve per questo lavoro? Il calcolo del campione serve anche per capire se le misure corrispondono o somigliano a quello suggerito sul modello di lavoro.

Ammettiamo che questo metodo è abbastanza complicato, seppur efficiente. Una buona abitudine di molti negozianti è di lasciare un campione di 20×20 affiancato ai gomitoli in vendita, in modo da avere già il calcolo fatto sin da quando entriamo in merceria. Il primo passaggio è più rapido da fare, viene consigliato soprattutto per chi ha un modello preciso che richiede un determinato filato. Il campione viene richiesto più per chi vuole realizzare capi d’abbigliamento, perché in quel caso si deve anche capire la resistenza del filato e vedere come reagisce a lavaggi e alla stiratura.
Spero che questa guida vi sia stata utile. Buon lavoro!

 

 



I 6 errori comuni per chi comincia a lavorare all’uncinetto

Nessuno ha mai dei che imparare a lavorare l’uncinetto sia semplice, anzi spesso molte persone rinunciano perché non riescono a capire in cosa stanno sbagliando durante la loro lavorazione. Nonostante tutte le accortezze prese per i primi lavori, spesso non ci troviamo con lo schema, abbiamo seguito tutti i passaggi ma il nostro capo è storto, abbiamo saltato una maglia, il lavoro è troppo rigido. Rientra tutto nella norma, state tranquille. Esistono alcune tipologie di errori che commettiamo tutte, prima o poi. Io stessa ne ho commessi. Sono stata una principiante anche io e sto ancora imparando ma voglio condividere la mia esperienza con voi.

La settimana scorsa vi ho lasciato alcuni consigli per imparare a leggere gli schemi e i simboli. Adesso voglio soffermarmi sugli errori comuni che si commettono mentre si lavora all’uncinetto. A volte questi si commettono per anni senza rendersene conto. Non scoraggiatevi!

    1. Il lavoro non cresce in modo uniforme, anzi prende una forma a trapezio. Questo succede quando non si comincia dal punto giusto una nuova riga, così si finisce di aumentare di una maglia senza rendersene conto e il lavoro si sforma. Quando dovete cominciare una nuova riga di maglie alte, vi consiglio di iniziare direttamente il lavoro nella seconda maglia e non nella prima dove formate le tre catenelle (perché queste sostituiscono la prima maglia alta). Di conseguenza è sempre bene contare i propri punti alla fine di ogni riga.
    2. Osservate sempre la tensione del filato, altrimenti il lavoro può venire troppo ruvido o troppo largo. Fare punti troppo stretti possono non essere considerati un “errore” ma è certamente piuttosto comune. A volte mi è capitato di dover disfare un cappello perché il lavoro era troppo rigido e non calzava bene addosso. Bisogna semplicemente allentare la presa sul filo e l’uncinetto.
    3. L’utilizzo di un uncinetto sbagliato può cambiare l’aspetto di qualsiasi lavoro. Prima di cominciare è sempre meglio capire quale si addice meglio per il vostro progetto; un uncinetto in legno è adatto per filati più scivolosi come la seta, un uncinetto dal gancio più arrotondato darà il meglio per la lana mentre un uncinetto dalla punta più tagliata si addice per cotone o filati sottili.
       
  1. Contare male le maglie è un errore comune anche per le veterane. Usate sempre un marcapunto o una spilla quando è necessario per ricordarvi a che punto siete, soprattutto per gli schemi elaborati a cui serve tenere sempre a mente dove comincia il giro.
  2. Attenzione a non confondersi con i simboli inglesi, americani e italiani. Le sigle sono diverse fra loro, quindi assicuratevi di tenervi appuntati la traduzione dei termini diversi così da avere delle linee guida.
  3. Bisogna fare attenzione alle asole davanti e dietro di una maglia. A volte negli schemi può capitare di ritrovarsi questi due termini inglesi “front loop” e “back loop”, soprattutto in lavori a maglia bassa in costa. Front loop significa letteralmente  l’asola davanti, mentre back loop significa l’asola dietro. A parole può risultare complicato da capire, vi lascio una fotografia per distinguerli meglio.
    crochet-loops-1

L’ultimo consiglio che voglio darvi è quello di non cercare la perfezione. La creazione di qualsiasi manufatto artigianale non lo prevede, anzi alcuni difetti spesso rendono il vostro capo unico al mondo. Non perdete la pazienza per un piccolo errore, il bello dell’uncinetto è che a volte non succede nulla. Anche se nel caso vogliate che l’uncinetto diventi una fonte di guadagno, dovete sempre ricordare che lo dovete fare soprattutto perché vi piace e vi rilassa.
Non rinunciate solo perché non riuscite, rinunciare non ha mai fatto bene a nessuno e non vi rimane niente. L’orgoglio di aver finito qualcosa che senza di voi non sarebbe mai nato sarà molto gratificante, ve lo assicuro.

 

 




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